February 2012
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Ma quel mattino aveva il viso dei vent’ anni senza rughe e rabbia ed avventura e ancora vaghe idee di socialismo, parole dure al padre e dietro tradizione di fame e fughe E per il suo lavoro, quello che schianta e uccide: “il fatalismo”.
preconcetti illusori
svalutazione positivista
boards of canada, boards of canada, boards of canada.
January 2012
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carbonio
È di nuovo fra noi, in un bicchiere di latte. È inserito in una lunga catena, molto complessa, tuttavia tale che quasi tutti i suoi anelli sono accetti dal corpo umano. Viene ingoiato: e poiché ogni struttura vivente alberga una selvaggia diffidenza verso ogni apporto di altro materiale di origine vivente, la catena viene meticolosamente frantumata, ed i frantumi, uno per uno, accettati o...
a volte sembra di essere sulle pendici di un vulcano quiescente. che gorgoglia raramente. altre volte sembra di avere in casa un ordigno della seconda guerra mondiale inesploso. che ogni tanto ticchetta. potrebbe apparire meschino, ma solo quando viene a palesarsi il pericolo, per un attimo, ci si accorge della sua condizione. coscienza, umanità?
Sit me down, Shut me up, i’ll calm down, and i’ll get along with you
come decidere di tagliarsi i capelli, di eliminare il caffè e le sigarette, di farla finita con qualcuno o qualcosa
I used to live alone before I knew ya I’ve seen your flag on the marble arch But love is not a victory march It’s a cold and it’s a broken Hallelujah
eh, ‘sto disagio.
vabbè vabbè vabbè
vabbè
December 2011
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Con il tuo francescanesimo a puntate e la tua dolce consistenza col tuo ossigeno purgato e le tue onde regolate in una stanza col permesso di trasmettere e il divieto di parlare e ogni giorno un altro giorno da contare.
si accontenta di cause leggere la guerra del cuore
but it’s so hard to dance that way, when it’s cold and there’s no music
e che palle però
alla ricerca del metodo egizio
November 2011
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All the lies that you tell, I believed them so well Take them back, take them back to your red house
sì ma anche scomparire non mi servirebbe
ascoltando get lost di tom waits mi è venuto in mente lynch (soltanto perché ad un certo punto dice le parole ‘one eyed jack’ e ‘love me tender’) pensando una cosa del tipo “wo twin peaks”
se qualcun altro facesse lo stesso collegamento penso che avrebbe nel cervello la stessa merda che c’è nel mio.
se un uomo venisse investito da un tir subito dopo averne schivati altri tre, probabilmente nel momento estremo riderebbe.
se ne avesse il tempo
effettivamente se c’è una cosa curiosa sono proprio i collegamenti
Oroscopo di domani 22 novembre
Ascoltate la vostra voce interiore in questa giornata, poiché anche se questa potrebbe suggerirvi di agire un tantino impulsivamente, sicuramente per voi sarà la cosa migliore, altrimenti potreste pentirvene e finire anche per rinfacciare tutto ciò alle persone che vi hanno consigliato il contrario!
vabbè
“sì insomma, a volte fai collegamenti un po’ strani”
Okay, what else? Oh, the graveyard shift. Now, when I was a kid I always worked jobs at night and I always had graveyard shifts and everybody kind of threw that expression around very loosely and I wondered what the hell is a graveyard shift is anyway? Other than the fact that you’re working at night, okay I know that much, but what’s the origin of the expression graveyard shift? And then I...
And we’re all gonna be Yeah yeah I said we’re all gonna be Yeah yeah I said we’re all gonna be Yeah yeah I said we’re all gonna be just dirt in the ground
e se mobilità è violenza, essa è una violenza necessaria. in questo momento più che mai indispensabile.
tracollo ennesimo
fissati gli occhi, stampati gli occhi, impressi gli occhi, di lì spostarli è cosa impossibile. impossibilità è volontà, volontà di paralisi, paralisi di volontà.
mobilità è violenza.
all shall be well
come tutto più giusto, come tutto più vero
giovanil bollore
vuoti incolmabili
tutto quanto voglio avere
October 2011
34 posts
i vecchi bisogna ammazzarli da bambini
demistificazione
come fate? come fate, come fate, come fate? come fate. siete come delle fate, ed io l’idiota, dubbioso e irrequieto, mi sforzo di comprendere meccanismi che vanno al di là della mia comprensione. o siete voi, mie care fate, ad esser circondate da un’aurea d’inumanità, oppure sono semplicemente io ad essere così idiota da vederla. finché non otterrò da voi dei suggerimenti...
ho chiamato una carrozza che si porti via il passato. sei salita con rancore uno sguardo e tu sei scesa, uno sguardo e tu sei scesa, dopo un attimo sei scesa qui ci prende la paura ci sembrava tutto strano
“c’ho l’io devastato da trauma infantile”
è il risultato di una specie che vola sempre a vola bassa quota, in superficie; poi sfiora il mondo con un dito e si sente realizzato. vive e questo già gli basta
progettare, costruire, liberare, abbattere, andarsene a fare in culo